Sri Lanka 2025-2026

SRI LANKA 2025-2026
Foto e testo di Angelo Toresani (ATF) - Tutti i diritti sono riservati.
Tra i paesi più caratteristici e "friendly" (amichevole, cordiale e sereno per molti aspetti sociali) di tutta l'Asia, lo Sri Lanka rappresenta una meta fotografica/turistica di alto livello, pieno com'é di attrazioni e punti di interesse dislocati in tutto il paese. Scegliere di visitare lo Sri Lanka con lo spirito curioso e rispettoso del viaggiatore fotografo (che è tratto comportamentale nettamente differente da quello espresso dal comune turista, soprattutto se questo ha spirazioni da influencer/travel blogger) permette di vivere una esperienza di viaggio completa e ricca dal punto di vista della conoscenza e dell'apprendimento, con un beneficio finale assai positivo anche per il proprio spirito.
Questo piccolo paese asiatico a forma di goccia è un'isola situata a sud-est dell'India, circondato dall'Oceano Indiano con il Mare delle Laccadive ad ovest ed il Golfo del Bengala ad est. Le Isole Maldive, meta turistica tra le più ricercate dai benestanti occidentali che frequentemente abbinano le due mete nei loro viaggi, non sono molto lontane, posizionate ad ovest a circa un'ora di volo dall'aeroporto della capitale Colombo, il Negombo Bandaranaike International Airport (identificato dalla sigla CMB per il codice ATA). Per raggiungere lo Sri Lanka dall'Italia la soluzione più semplice, facile ed anche economica (soprattutto se si prenota per tempo) è quella di utilizzare voli con scalo intermedio nei paesi del Golfo Persico e cioé Emirati Arabi Uniti (comprendenti Dubai ed Abu Dhabi), Qatar ed Oman, con alcune tra le compagnie aeree migliori del mondo come la Emirates, la Qatar Airways, la Etihad Airways, la Gulf Air e la Oman Air, quest'ultima meno prestigiosa ma che offre comunque un buon servizio con biglietti a tariffa più economica.
Lo Sri Lanka ha una conformazione territoriale in grado di offrire qualsiasi tipo di paesaggio, con alcuni monti che raggiungono vette di oltre 2.500 metri di altezza sopra il livello del mare, mare che è sempre disponibile in un raggio massimo di 100-120 chilometri dal punto più interno e centrale del paese. La vetta più alta è quella del monte Pidurutalagala (Regione Centrale, Distretto di Nuwara Eliya), conosciuto anche con il nome di Monte Pedro il cui picco raggiunge i 2.524 metri di altezza. La zona centrale del paese è collinare/montuosa quindi, con una ricca vegetazione che comprende le innumerevoli piantagioni di té rinomate in tutto il mondo. Senza uscire dalle strade principali che collegano il nord con il sud del paese passando per le sue terre di mezzo si possono attraversare tranquillamente molte di queste piantagioni associate alle "factory" proprietarie, i cui stabilimenti si possono tranquillamente visitare con tour guidati. Tra foreste, parchi nazionali, cascate e templi religiosi, restano molti i giorni da impegnare per conoscere luoghi meravigliosi e scattare interessanti fotografie.
Come accennavamo, il mare, cioè l'oceano, nello Sri Lanka resta sempre a portata di mano. Seguendo le differenti stagioni metereologiche che si alternano per tutto l'anno (ad esempio, nei nostri mesi estivi di Luglio ed Agosto lo Sri Lanka e diviso in due con stagione umida ad ovest e secca ad est) si può scegliere dove stare e cosa fare, ben sapendo che qualche pioggia violenta ma fortunatamente di breve durata (come tipicamente sono quelle delle stagioni monsoniche) si può sempre incontrare. Le differenti situazioni stagionali quindi, condizionano la condizione dei mari. Riferendoci sempre ai nostri classici mesi vacanzieri la costa ovest risulta essere battuta da mare mosso con onde piuttosto imponenti in alcune località, che poi sono quelle preferite dai molti surfisti che frequentano il paese, mentre sulla costa orientale il mare resta tranquillo da nord a sud, almeno fino alla zona di Arugam Bay, altro paradiso "surfistico" dove quello sport è praticabile per tutto l'anno. Nel periodo tra i mesi di Novembre e Marzo invece, la situazione si ribalta completamente con una stagione secca che dà mare calmo caratterizzante per la parte ovest, mentre nei litorali del Golfo del Bengala le onde si fanno sentire spesso su tutta la costa. Ovviamente, la vita balneare con tutte le sue caratteristiche è incentrata su moltissime strutture con centri sportivi e di intrattenimento, in grado di soddisfare ogni esigenza, non dà ultima la pratica del "whale watching" e cioè l'osservazione dei cetacei in mare aperto (da praticare con mare calmo e quindi va scelta la stagione migliore).
La soluzione migliore per visitare lo Sri Lanka senza perdere opportunità fotografiche è quella di organizzare un viaggio itinerante, fatto di tappe scelte a proprio piacimento in base ai propri interessi. Viaggiare sulle strade dello Sri Lanka non è per nulla facile. I locali, con la loro guida a sinistra tipica dei paesi ex colonie britanniche, sono piuttosto indisciplinati e tentano di sviare il caotico traffico con manovre a volte veramente pericolose. Di conseguenza, cimentarsi in una guida autonoma su quelle strade diventa non consigliabile, incasinata da mezzi di ogni tipo tra i quali i famosi tuc-tuc, portati dai loro conducenti in modo piuttosto esuberante (sembra sempre di stare in mezzo ad una gara di go-kart). Di conseguenza, lo strumento principale per spostarsi assai diffuso tra i turisti e viaggiatori rimane quello di affidarsi alle agenzie che forniscono il servizio di noleggio auto con conducente (i così detti "driver"), il quale vi accompagnerà per tutto il vostro itinerario fermandosi anche per più giorni se decidete di soggiornare in una specifica località (nel costo che vi presenteranno ci sono comprese anche le spese personali del driver). Le tariffe per questo servizio sono abbastanza economiche per i turisti occidentali, con cambio estremamente favorevole tra Rupie SL e dollaro americano od euro. Durante il nostro ultimo viaggio un Euro equivaleva a circa 365 rupie ed il nostro driver (una straordinaria persona ed eccellente professionista fornitaci da SRI LANKA DRIVERS GUIDE) i nostri spostamenti hanno totalizzato un percorso di circa 900 chilometri da nord a sud ed il conto finale ha presentato una spesa di circa 650 euro tutto compreso, con carburante e pedaggi autostradali inclusi. Attualmente, i costi per tale esercizio risultano anche in Sri Lanka un pochino più elevati per via della particolare situazione geopolitica che interessa l'area geografica che va dall'est Europa a tutto il medio oriente, incentrato sui conflitti in Ucraina, Palestina, Libano e Iran. Solitamente, le tariffe giornaliere di questi "driver" sono comprese tra i 60 ed 80 dollari USA giornalieri, indipendentemente dal veicolo impiegato (quasi sempre sono auto e pulmini di recente produzione).
Formare un itinerario stradale con l'aspirazione di includere ogni meta interessante che lo Sri Lanka propone è cosa assai difficile, a meno che non si dispongono di molto tempo e di sostanziose risorse economiche. Una vacanza "normale" incentrata su una permanenza di 8-10 giorni è già di per sè complicata da organizzare, provando ad includere i luoghi più belli ed interessanti. Qui di seguito, citiamo solo alcuni di questi che a nostro avviso rimangono irrinunciabili per un viaggio in Sri Lanka che per molti potrà essere oltre che il primo ... anche l'unico.
Una volta atterrati all'aeroporto internazionale di Negombo/Colombo le direttive da seguire possono essere tre:
- la prima verso nord seguendo la costa per arrivare a Puttalam per poi proseguire fino all'estremo nord ed arrivare a Jaffna, attraversando il parco nazionale Wilpattu. Poi si può scendere verso il centro nei distretti di Vavuniya e Anuradhapura per arrivare a Sigiriya, dove si trova il primo luogo da non perdere e cioè la Lion's Rock (e la vicina roccia chiamata Pidurangala). Oppure si può privilegiare un tragitto costiero dalla parte orientale per raggiungere Trincomalee, rinomata località balneare.
- la seconda, porta invece direttamente a Sigiriya passando per Dambulla dove si trova un tempio assai interessante denominato Tempio d'oro di Dambulla (Dambulla Cave Temple). Poi, dopo aver soggiornato almeno 2-3 notti in quella zona (le attrazioni sono numerose e comprendono anche alcuni parchi per il safari come il Minneriya National Park, frequentato da numerosi gruppi di elefanti) si può scendere sempre al centro per dirigersi a Kandy e poi ad Ella (forse la località più interessante di tutte), oppure proseguire sulla strada principale A6 per raggiungere Trincomalee.
- la terza soluzione riguarda la direttiva verso sud, utile per visitare la capitale Colombo e poi raggiungere la costa occidentale ed il sud con le tante località di mare come Beruwala, Ambalangoda, Widigama, Galle, Mirissa, Hiriketiya e Tangalle (solo per citarne alcune) e raggiungere lo Yala National Park, il più grande e ricco di animali dell'intero paese (altra meta da vedere assolutamente).
Le indicazioni qui sopra sono ovviamente accumulabili ed intercambiabili. Noi di Atfoto.it abbiamo seguito un itinerario da centro a sud per poi risalire la costa ovest e ritornare all'aeroporto, per una vacanza esploratrice completamente autogestita ed autonoma (nelle didascalie delle foto si possono scoprire le tappe fatte).
Per finire, senza dilungarci troppo ed apparire soloni a sproposito, consigliamo di visitare lo Sri Lanka con una attrezzatura fotografica "vera", anche se unicamente basata su una semplice ed economica compatta digitale con zoom classico da grandangolo a medio-tele, tipo 24-70 per intenderci. Non partite per questo meraviglioso paese solo con il vostro smartphone, commettereste un obbrobrio comportamentale vacanziero malsano ed incosciente che vi si ritorcerà contro (anche se il vostro telefono costa 1.000 o più euro). Vedere normali turisti, influencer e tiktoker con il loro telefono riprendere gli animali in un safari o sporgersi dal treno sul ponte di Ella per poi finire sui social è assai squallido e squalificante dal punto di vista prettamente umano, che manca di rispetto alla realtà locale ed alla sua popolazione. Lo Sri Lanka offre anche spiritualità, bisogna farne un buon uso.
Questo piccolo paese asiatico a forma di goccia è un'isola situata a sud-est dell'India, circondato dall'Oceano Indiano con il Mare delle Laccadive ad ovest ed il Golfo del Bengala ad est. Le Isole Maldive, meta turistica tra le più ricercate dai benestanti occidentali che frequentemente abbinano le due mete nei loro viaggi, non sono molto lontane, posizionate ad ovest a circa un'ora di volo dall'aeroporto della capitale Colombo, il Negombo Bandaranaike International Airport (identificato dalla sigla CMB per il codice ATA). Per raggiungere lo Sri Lanka dall'Italia la soluzione più semplice, facile ed anche economica (soprattutto se si prenota per tempo) è quella di utilizzare voli con scalo intermedio nei paesi del Golfo Persico e cioé Emirati Arabi Uniti (comprendenti Dubai ed Abu Dhabi), Qatar ed Oman, con alcune tra le compagnie aeree migliori del mondo come la Emirates, la Qatar Airways, la Etihad Airways, la Gulf Air e la Oman Air, quest'ultima meno prestigiosa ma che offre comunque un buon servizio con biglietti a tariffa più economica.
Lo Sri Lanka ha una conformazione territoriale in grado di offrire qualsiasi tipo di paesaggio, con alcuni monti che raggiungono vette di oltre 2.500 metri di altezza sopra il livello del mare, mare che è sempre disponibile in un raggio massimo di 100-120 chilometri dal punto più interno e centrale del paese. La vetta più alta è quella del monte Pidurutalagala (Regione Centrale, Distretto di Nuwara Eliya), conosciuto anche con il nome di Monte Pedro il cui picco raggiunge i 2.524 metri di altezza. La zona centrale del paese è collinare/montuosa quindi, con una ricca vegetazione che comprende le innumerevoli piantagioni di té rinomate in tutto il mondo. Senza uscire dalle strade principali che collegano il nord con il sud del paese passando per le sue terre di mezzo si possono attraversare tranquillamente molte di queste piantagioni associate alle "factory" proprietarie, i cui stabilimenti si possono tranquillamente visitare con tour guidati. Tra foreste, parchi nazionali, cascate e templi religiosi, restano molti i giorni da impegnare per conoscere luoghi meravigliosi e scattare interessanti fotografie.
Come accennavamo, il mare, cioè l'oceano, nello Sri Lanka resta sempre a portata di mano. Seguendo le differenti stagioni metereologiche che si alternano per tutto l'anno (ad esempio, nei nostri mesi estivi di Luglio ed Agosto lo Sri Lanka e diviso in due con stagione umida ad ovest e secca ad est) si può scegliere dove stare e cosa fare, ben sapendo che qualche pioggia violenta ma fortunatamente di breve durata (come tipicamente sono quelle delle stagioni monsoniche) si può sempre incontrare. Le differenti situazioni stagionali quindi, condizionano la condizione dei mari. Riferendoci sempre ai nostri classici mesi vacanzieri la costa ovest risulta essere battuta da mare mosso con onde piuttosto imponenti in alcune località, che poi sono quelle preferite dai molti surfisti che frequentano il paese, mentre sulla costa orientale il mare resta tranquillo da nord a sud, almeno fino alla zona di Arugam Bay, altro paradiso "surfistico" dove quello sport è praticabile per tutto l'anno. Nel periodo tra i mesi di Novembre e Marzo invece, la situazione si ribalta completamente con una stagione secca che dà mare calmo caratterizzante per la parte ovest, mentre nei litorali del Golfo del Bengala le onde si fanno sentire spesso su tutta la costa. Ovviamente, la vita balneare con tutte le sue caratteristiche è incentrata su moltissime strutture con centri sportivi e di intrattenimento, in grado di soddisfare ogni esigenza, non dà ultima la pratica del "whale watching" e cioè l'osservazione dei cetacei in mare aperto (da praticare con mare calmo e quindi va scelta la stagione migliore).
La soluzione migliore per visitare lo Sri Lanka senza perdere opportunità fotografiche è quella di organizzare un viaggio itinerante, fatto di tappe scelte a proprio piacimento in base ai propri interessi. Viaggiare sulle strade dello Sri Lanka non è per nulla facile. I locali, con la loro guida a sinistra tipica dei paesi ex colonie britanniche, sono piuttosto indisciplinati e tentano di sviare il caotico traffico con manovre a volte veramente pericolose. Di conseguenza, cimentarsi in una guida autonoma su quelle strade diventa non consigliabile, incasinata da mezzi di ogni tipo tra i quali i famosi tuc-tuc, portati dai loro conducenti in modo piuttosto esuberante (sembra sempre di stare in mezzo ad una gara di go-kart). Di conseguenza, lo strumento principale per spostarsi assai diffuso tra i turisti e viaggiatori rimane quello di affidarsi alle agenzie che forniscono il servizio di noleggio auto con conducente (i così detti "driver"), il quale vi accompagnerà per tutto il vostro itinerario fermandosi anche per più giorni se decidete di soggiornare in una specifica località (nel costo che vi presenteranno ci sono comprese anche le spese personali del driver). Le tariffe per questo servizio sono abbastanza economiche per i turisti occidentali, con cambio estremamente favorevole tra Rupie SL e dollaro americano od euro. Durante il nostro ultimo viaggio un Euro equivaleva a circa 365 rupie ed il nostro driver (una straordinaria persona ed eccellente professionista fornitaci da SRI LANKA DRIVERS GUIDE) i nostri spostamenti hanno totalizzato un percorso di circa 900 chilometri da nord a sud ed il conto finale ha presentato una spesa di circa 650 euro tutto compreso, con carburante e pedaggi autostradali inclusi. Attualmente, i costi per tale esercizio risultano anche in Sri Lanka un pochino più elevati per via della particolare situazione geopolitica che interessa l'area geografica che va dall'est Europa a tutto il medio oriente, incentrato sui conflitti in Ucraina, Palestina, Libano e Iran. Solitamente, le tariffe giornaliere di questi "driver" sono comprese tra i 60 ed 80 dollari USA giornalieri, indipendentemente dal veicolo impiegato (quasi sempre sono auto e pulmini di recente produzione).
Formare un itinerario stradale con l'aspirazione di includere ogni meta interessante che lo Sri Lanka propone è cosa assai difficile, a meno che non si dispongono di molto tempo e di sostanziose risorse economiche. Una vacanza "normale" incentrata su una permanenza di 8-10 giorni è già di per sè complicata da organizzare, provando ad includere i luoghi più belli ed interessanti. Qui di seguito, citiamo solo alcuni di questi che a nostro avviso rimangono irrinunciabili per un viaggio in Sri Lanka che per molti potrà essere oltre che il primo ... anche l'unico.
Una volta atterrati all'aeroporto internazionale di Negombo/Colombo le direttive da seguire possono essere tre:
- la prima verso nord seguendo la costa per arrivare a Puttalam per poi proseguire fino all'estremo nord ed arrivare a Jaffna, attraversando il parco nazionale Wilpattu. Poi si può scendere verso il centro nei distretti di Vavuniya e Anuradhapura per arrivare a Sigiriya, dove si trova il primo luogo da non perdere e cioè la Lion's Rock (e la vicina roccia chiamata Pidurangala). Oppure si può privilegiare un tragitto costiero dalla parte orientale per raggiungere Trincomalee, rinomata località balneare.
- la seconda, porta invece direttamente a Sigiriya passando per Dambulla dove si trova un tempio assai interessante denominato Tempio d'oro di Dambulla (Dambulla Cave Temple). Poi, dopo aver soggiornato almeno 2-3 notti in quella zona (le attrazioni sono numerose e comprendono anche alcuni parchi per il safari come il Minneriya National Park, frequentato da numerosi gruppi di elefanti) si può scendere sempre al centro per dirigersi a Kandy e poi ad Ella (forse la località più interessante di tutte), oppure proseguire sulla strada principale A6 per raggiungere Trincomalee.
- la terza soluzione riguarda la direttiva verso sud, utile per visitare la capitale Colombo e poi raggiungere la costa occidentale ed il sud con le tante località di mare come Beruwala, Ambalangoda, Widigama, Galle, Mirissa, Hiriketiya e Tangalle (solo per citarne alcune) e raggiungere lo Yala National Park, il più grande e ricco di animali dell'intero paese (altra meta da vedere assolutamente).
Le indicazioni qui sopra sono ovviamente accumulabili ed intercambiabili. Noi di Atfoto.it abbiamo seguito un itinerario da centro a sud per poi risalire la costa ovest e ritornare all'aeroporto, per una vacanza esploratrice completamente autogestita ed autonoma (nelle didascalie delle foto si possono scoprire le tappe fatte).
Per finire, senza dilungarci troppo ed apparire soloni a sproposito, consigliamo di visitare lo Sri Lanka con una attrezzatura fotografica "vera", anche se unicamente basata su una semplice ed economica compatta digitale con zoom classico da grandangolo a medio-tele, tipo 24-70 per intenderci. Non partite per questo meraviglioso paese solo con il vostro smartphone, commettereste un obbrobrio comportamentale vacanziero malsano ed incosciente che vi si ritorcerà contro (anche se il vostro telefono costa 1.000 o più euro). Vedere normali turisti, influencer e tiktoker con il loro telefono riprendere gli animali in un safari o sporgersi dal treno sul ponte di Ella per poi finire sui social è assai squallido e squalificante dal punto di vista prettamente umano, che manca di rispetto alla realtà locale ed alla sua popolazione. Lo Sri Lanka offre anche spiritualità, bisogna farne un buon uso.